LE FENICIE – GUERRE DI FAMIGLIA
| Domenica 16 e lunedì 17 agosto – ore 19.30 |
liberamente tratto da Euripide
con Giuseppe Pambieri, Micol Pambieri
e con Maria Letizia Gorga
drammaturgia e regia Giuseppe Argirò
musiche da Sakamoto, Bartòk, Allevi, Tiersen, Glass, Nyman, Piazzola, Metini, Jarrett
Associazione culturale Le donne di Itaca diretta da Adriana Palmisano
Composta nel 410-409 a.C., costituisce un episodio della vicenda dei Sette contro Tebe ed è sicuramente una fra le opere di Euripide meno rappresentate a causa della sua complessità. La scena è Tebe, una città assediata dalla guerra. Un gruppo di donne fenicie (il Coro delle Fenicie), dirette al santuario di Apollo a Delfi, giungono in città e diventano spettatrici, insieme al pubblico, del dramma che qui ha luogo: la lotta tra Eteocle e Polinice. I due fratelli sono i figli della colpa, perché frutto del legame incestuoso tra Edipo e Giocasta. Combattono per la supremazia e per il potere nella città di Tebe. Dallo scontro tra i due consanguinei si giungerà ad un conflitto universale che deflagrerà in tutta la Grecia. La sola testimone rimasta alla fine di questa saga familiare sarà Antigone, che resterà – come evocato dalla stessa etimologia del suo nome – l’essenza del conflitto, l’ “antagonismo” ribelle verso il nuovo padrone della città, Creonte. In Antigone la radicalità delle passioni si trasformerà in resistenza alla storia, alla ragione di stato e si concretizzerà nella richiesta di uguale dignità, attraverso la sepoltura di Eteocle e Polinice, morti nello scontro fratricida. Il commiato di Antigone ne Le Fenicie, è chiara allusione alle vicende successive e metafora di una storia che nei secoli futuri non riuscirà che a ripetere se stessa.
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