CONTRO CATILINA – ATTENTATO ALLO STATO

da Marco Tullio Cicerone “ORATIONES IN CATILINAM”
e da Aristofane, Euripide, Catullo, Sallustio e Ibsen
drammaturgia e regia Cinzia Maccagnano

con
Dario Garofalo (Marco Tullio Cicerone)
Cristina Putignano (la Patria e la Prosopopea)
Marco Sabatino (Lucio Sergio Catilina)
Alessio Bonaffini (Gaio Giulio Cesare)
Cinzia Maccagnano (un attore satirico)
Luna Marongiu (un altro attore satirico)

assistente alla regia Oriana Cardaci
costumi Giovanna Lombardo

Ma Catilina è anche il rappresentante del suo tempo, e insieme il simbolo della decadenza morale della nobilitas romana: temperamento brillante, oratoria impetuosa, ironica e crudele, fine capacità di penetrazione negli eventi politici; ma insieme mancanza di illusioni, cinica lucidità, utilitarismo freddo e quasi nichilistico.
È la Roma degli anni Sessanta: nel Foro, Cicerone arringa il popolo romano richiamandolo all’unità e alla concordia politica, al rispetto della tradizione e all’esercizio delle virtù civili; nelle bettole e nei vicoli della Suburra, invece, si aggira un sottobosco di attori, guitti satirici, poeti bohémien al seguito del caposcuola Catullo che avvalendosi – allora come oggi -  di exempla del passato (le commedie di Aristofane, per esempio) esprimono un atteggiamento di aperto rifiuto verso l’etica del civis e la morale tradizionale.