Bilancio 2008
Pagina pubblicata il: 4th Set, 2008
Calato il sipario, è tempo di bilanci al Calatafimi Segesta Festival, il consueto appuntamento con il teatro classico che dal 24 luglio al 29 agosto ha ospitato, nella splendida conchiglia sospesa sul golfo di Castellammare, 17 titoli per complessive 23 recite: 21 al teatro antico, di cui 3 all’alba, e 2 al Castello Eufemio.
I dati finali hanno confermato un alto indice di gradimento del cartellone che anche quest’anno portava la firma di Enrico Stassi.
Quasi 10.000 presenze; un incremento medio di + 35,66 % rispetto alla scorsa edizione; una media di 426 presenze ad appuntamento, con punte di oltre 1000 spettatori, come nel caso dello spettacolo Segesta Eneide.
Il risultato risulta ancora più significativo se si considerano: la diffusa sofferenza del teatro estivo, registrata quest’anno in Sicilia; il generale calo dei consumi, documentato anche dalle rilevazioni Istat; e il fatto che il programma, con l’eccezione di un paio di nomi, non ha avuto star della musica leggera, né di big di “cartellone” o di richiamo televisivo.
Se a questo si aggiunge la limitatezza delle risorse con cui il Festival ha operato, si può comprendere e valutare appieno la portata del successo.
«L’importante risultato si deve alla nostra volontà di tenere basso, o comunque sostenibile, il costo del biglietto, oltre al mantenimento della riduzione del 50% per i residenti – ha detto Nicolò Ferrara, sindaco di Calatafimi Segesta -. Ma si deve anche all’organizzazione che, come l’anno scorso, ha garantito il regolare e sereno svolgimento delle manifestazioni e, certamente, alla qualità del programma messo a punto dal nostro direttore artistico. Quest’anno abbiamo avuto la fortuna di avvalerci della stretta collaborazione della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Trapani, cui siamo profondamente grati per aver promosso direttamente una parte del programma, contribuendo a qualificare ulteriormente l’intera manifestazione. Ma questo non può rimanere un fatto isolato ed episodico. La valorizzazione di un sito come Segesta attraverso un Festival importante non può continuare a gravare unicamente sul bilancio, sempre più sofferente, di un piccolo comune come Calatafimi Segesta. Noi abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla, ma occorre che istituzioni come la Provincia Regionale, innanzitutto, e anche la Regione e lo Stato ci aiutino con atti concreti a fare esprimere al meglio le potenzialità di questo prezioso gioiello del nostro territorio».
Si può quindi dire che il sostanziale successo dei numeri è in realtà il successo di un progetto culturale, avviato nel 2007 e consolidatosi quest’anno, che il pubblico ha premiato riconoscendo al Festival una sua precisa identità sia dal punto di vista artistico che dal punto di vista organizzativo e di comunicazione, e rafforzando il suo rapporto di fidelizzazione.
«Sia per il numero di spettatori che per la qualità delle rappresentazioni, la tipologia della stagione e il corretto uso del teatro, il risultato del Calatafimi Segesta Festival è certamente positivo – ha detto Giuseppe Gini, Soprintendente ai Beni Culturali di Trapani -. E’ da evidenziare il grande consenso del pubblico e soprattutto, cosa non poco importante, di un pubblico giovane, aspetto importantissimo per il teatro di Segesta e per la tipologia di manifestazione. E’ auspicabile che la manifestazione possa continuare a ricevere il necessario supporto da parte dello Stato e dalla Regione, in modo particolare per la promozione e valorizzazione del teatro antico».
«In questi due anni, e i risultati di quest’estate ci hanno dato ragione – ha detto Mimmo Scavuzzo, Assessore alla Cultura di Calatafimi Segesta - abbiamo lavorato per riqualificare il teatro di Segesta, riavvicinare un pubblico che si era progressivamente allontanato. Adesso occorre andare avanti su questa strada e affrontare una nuova sfida: fare di Calatafimi Segesta un centro per produzioni e co-produzioni teatrali, in collaborazione con i grandi festival europei; chiamare gli artisti per creazioni originali che nascano in loco; fare del teatro antico di Segesta vetrina per produzioni d’eccellenza, radicate nel territorio, da poter programmare e propagandare per tempo presso le più importanti borse turistiche e presso i grossi operatori di in-coming. Le potenzialità non mancano e i livelli di professionalità che siamo in grado di esprimere sono sotto gli occhi di tutti. Adesso tocca alle istituzioni regionali e provinciali, ma direi anche ai “privati”, fare la loro parte assicurando il loro sostegno a questo ambizioso progetto, che da soli non saremmo nelle condizioni di realizzare».
Anche il rinnovato sito Internet ha riscosso un unanime gradimento per grafica, per facilità di consultazione, per completezza delle informazioni relative ai singoli spettacoli e ai servizi generali offerti dal Festival; ne sono testimonianza gli oltre 7000 contatti (600 in più rispetto all’anno scorso) registrati dalla data della sua apertura sino alla chiusura del Festival.
Calatafimi Segesta, 4 settembre 2008
