Amici del Teatro
Amici di Segesta
Amici del Teatro di Segesta

Cosa non è
Non è un partito, non è un movimento politico, non è un’associazione, non è un soggetto costituito.

Cosa è
E’ una rete di persone libere e indipendenti, senza preclusioni di sesso, età, istruzione, nazionalità, che amano il teatro, che conoscono e amano Segesta.

Cosa vuole
Un teatro libero e indipendente dai meccanismi commerciali che lo appiattiscono sui modelli dell’entertainment televisivo; dal finanziamento pubblico, dai condizionamenti politici.
Un teatro che sappia misurarsi, senza inibizioni, con il mercato, con l’economicità di gestione, con il pubblico.
Un teatro che sappia ancora emozionare, far riflettere o semplicemente divertire.

Cosa fare
Dar vita a un “azionariato popolare” che sostenga – ciascuno coi propri mezzi e secondo le proprie possibilitĂ , non esclusivamente finanziarie – produzioni teatrali libere e indipendenti, proposte dalla direzione artistica del Festival, che vedranno il loro debutto al teatro antico di Segesta nell’anno 2011.

In altre parole: gli Amici del Teatro di Segesta sostengono e producono i propri spettacoli teatrali.

Cosa fare ora
Iniziare a costruire la rete, dando la propria adesione e contributi di idee e suggerimenti.
Sostenere, come esperimento pilota, lo spettacolo
“MEDEA” da Euripide, di Max Rouquette, che l’artista Paola Pace e la sua Compagnia presentano al teatro antico di Segesta, in prima nazionale, il 27, il 28 e il 29 agosto alle ore 19.30.
Lo spettacolo è stato auto-prodotto, con grandi sacrifici, da Paola Pace e dall’Associazione Vambarapam, senza alcun finanziamento pubblico e con il sostegno del Festival di Segesta che ha offerto loro il teatro antico e nessun contributo economico. L’unico finanziamento previsto a parziale copertura delle spese di produzione deriverĂ  – si auspica – dal favore del pubblico.
Gli Amici del Teatro di Segesta potranno dare il loro libero sostegno alla produzione “adottando” il progetto e attivandosi per invitare in teatro quanto più pubblico pagante possibile.
Il successo dell’esperimento potrebbe costituire un incoraggiamento per la progettualità 2011 e dimostrare, intanto, che è ancora possibile un teatro nuovo, antico, libero e indipendente.

Enrico Stassi
Direttore artistico
Calatafimi Segesta Festival 2010

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