Relazione sull’edizione 2011 e bilancio degli ultimi cinque anni

I NUMERI

Dal 27 luglio al 28 agosto 2011, 25 titoli, per un totale repliche di 30 appuntamenti: 24 al teatro antico di Segesta (comprese 2 albe), 6 al Castello Eufemio di Calatafimi Segesta.

Quest’anno il programma del Festival è stato arricchito, quantitativamente e qualitativamente, dall’inserimento di 2 spettacoli del “Circuito del Mito” (Concerto di Noa e “Tempesta”) e da 4 “Eventi” musicali (Giovanni Sollima, Vinicio Capossela, Francesco De Gregori, Giovanni Allevi).

Totale affluenza pubblico: 15.719 unità (11.630 paganti + 2489 omaggi + 1.600 presenze per manifestazioni a ingresso libero).

Media di affluenza per appuntamento: 523,96 (15.719 : 30).

ANALISI DEI RISULTATI

Il confronto tra i dati d’affluenza dell’edizione 2010 e quelli del 2011 evidenzia un risultato significativo: la media di affluenza per appuntamento (523,96) segna, rispetto al 2010, un aumento percentuale di +22,69%.
Il dato – di per sé lusinghiero – è determinato da diversi fattori (alcuni legati alla composizione stessa del programma artistico, altri d’ordine più ampio), ma non v’è dubbio che tale incremento è ancora più sorprendente, perché in “controtendenza”, rispetto all’attuale congiuntura economica non favorevole e alla generale riduzione dei consumi.

Certamente ha giocato a favore la presenza in cartellone di ben quattro eventi musicali (uno solo dei quali, De Gregori, si è avvalso di una compartecipazione alle spese artistiche da parte del Comune, finalizzata a contenere il costo del biglietto; gli altri tre hanno percepito unicamente gli introiti da sbigliettamento, segno questo dell’appeal di Segesta ormai consolidato in questi anni per quegli impresari che sono adesso disposti a ‘investire’ senza la protezione del finanziamento pubblico).
Di sicuro un ruolo importante ha giocato l’inserimento nel programma al Castello di due appuntamenti a ingresso libero (la presentazione del Documentario su Calatafimi Segesta e “Garibaldi e i Mille Vini sotto le stelle”), così come l’aver ospitato al teatro antico due spettacoli del Circuito del Mito.
Ma questi elementi non ridimensionano l’importanza di un altro risultato più che positivo: mi riferisco alla sostanziale tenuta degli spettacoli di drammaturgia classica al teatro antico, che hanno registrato punte di ottima affluenza di pubblico: le 730 presenze di “Donne senza tempo” da Troiane di Euripide, le 421 di “Cassandra”, le 970 di “Miles gloriosus”, le 1.111 di “Aulularia”, le 775 di “Edipo Re”, le 834 di “Truculentus”, l’ottima performance delle due albe (con un totale di 618 presenze).

Oltre ai diversi elementi che hanno concorso a determinare il buon risultato, si ritiene che i fattori principali, distintivi dell’edizione 2011, siano questi:
• il notevole anticipo, rispetto alle passate edizioni, della conferenza stampa di presentazione ufficiale del programma (Palermo, 30 giugno 2011)
• il conseguente anticipo della pubblicazione del sito internet, del materiale pubblicitario a stampa e della attività di prevendita e vendita on-line dei biglietti
• l’aver incrementato a tre il numero dei gestori di biglietteria e prevendita
• l’aver incrementato l’attività di comunicazione e di fidelizzazione via Web (newsletter, social network, etc.)
• l’aver sperimentato forme di comunicazione innovative, come ad esempio l’accordo con le autolinee Prestìa e Comandè e Salemi, che hanno anche effettuato i transfert dedicati • da Palermo e da Trapani.

REPORT SULL’ANDAMENTO DELLA MANIFESTAZIONE

Tutti gli appuntamenti programmati si sono svolti regolarmente e con la consueta puntualità.
L’unico spettacolo annullato per cause di forza maggiore è stato “Odissea Penelope”, previsto per l’alba del 7 agosto e sostituito con il concerto del Trio Porteño. Risultano acquisite agli atti la comunicazione ufficiale della compagnia e la certificazione che solleva il Festival da ogni responsabilità.

Nessun infortunio si è verificato durante lo svolgimento della manifestazione, sia nel pubblico che nello staff di artisti, tecnici e personale d’organizzazione.

L’organizzazione generale, le attività di accoglienza del pubblico, l’accoglienza delle compagnie teatrali, le attività di flusso e deflusso in teatro, la gestione del botteghino, l’assistenza al pubblico disabile, si sono espresse con i consueti livelli di efficienza e professionalità.
Ottimo è risultato anche il coordinamento dei servizi direttamente appaltati e/o affidati dal Comune: pulizie teatro e bagni chimici, ambulanza, VV.FF., etc.
A riprova di quanto sopra, si registra la totale assenza di contestazioni sia da parte del pubblico che delle compagnie ospitate. Queste ultime, inoltre, hanno ancora una volta apprezzato il supporto qualificato offerto loro dalla organizzazione tecnica del Festival, con particolare riferimento al trasporto in teatro del materiale scenico e illuminotecnico.
I servizi organizzativi in teatro (accoglienza, servizi di sala, flusso e deflusso in/dal teatro), come per il 2010, sono stati resi in maniera impeccabile e continuativa dal personale volontario della ‘sezione radioamatori’ della Protezione Civile (E.R.A.), coordinato efficacemente dagli addetti della Polsecurity.
Altrettanto professionale è risultato il servizio di botteghino, che si è avvalso anche della collaborazione del personale comunale.

Anche quest’anno la comunicazione generale del Festival è stata pianificata dallo Studio-b di Giusto Bonanno e interamente finanziata da sponsor privati, quindi a costo zero per l’Amministrazione comunale (per il terzo anno di seguito).
Le scarse risorse economiche disponibili hanno determinato un piano-mezzi non pienamente adeguato all’importanza del Festival. Tuttavia, la comunicazione non ha subito particolari conseguenze negative, grazie all’adozione congiunta di diverse contromisure:

1. l’anticipo, rispetto alle passate edizioni, della conferenza stampa e, come già accennato, il conseguente anticipo di tutta la comunicazione (stampati, web, prevendite, etc.) e delle attività di prevendita;
2. una capillare campagna di informazione e fidelizzazione via web (newsletter, social network, etc.);
3. un ottimo e puntuale lavoro di ufficio stampa che – curato da Angela Mannino, come per il 2009 e il 2010 – ha garantito con professionalità la copertura dei media per tutta la durata del Festival.

L’immagine coordinata ideata da Studio-b è risultata come sempre efficace e coerente in tutte le sue declinazioni, nonché in linea con le indicazioni fornite dalla direzione artistica e dall’Assessore alla Cultura: immagine improntata alla ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia, mantenimento di elementi visivi di continuità con le edizioni precedenti, leggerezza grafica volta anche al pubblico giovanile, forza d’impatto, qualità del lettering, chiarezza espositiva nell’illustrazione del programma artistico e dei servizi connessi al Festival, pressoché totale assenza di refusi in tutto il materiale a stampa.

Sempre nell’ambito della Comunicazione, non si è arrestata la curva in forte ascesa del sito Internet www.festivalsegesta.com : 16.776 visitatori (di cui 11.759 unici assoluti), che rappresentano un incremento di + 32,24 % rispetto al pur ottimo risultato ottenuto nel 2010.
Si è di fronte a un successo pieno e in costante espansione, che ha visto più che raddoppiare il numero dei visitatori, dai circa 8000 del 2009, ai 12.686 del 2010, ai 16.776 attuali (dal 2009 ad oggi: + 109,70 %).
Un altro aspetto che contribuisce in misura significativa a testimoniare il successo del sito è il dato sugli accessi dall’estero: negli ultimi 4 anni il sito è stato visitato da 82 paesi diversi, con un totale di 58.651 visite. Quest’anno, i primi diciotto paesi per numero di accessi sono stati: Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Spagna, Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Argentina, Polonia, Austria, Australia, Giappone, Irlanda, Repubblica Ceca, Slovenia, Singapore, Lussemburgo.
Anche quest’anno il Sito – curato per il quinto anno di seguito da Valerio Bellone – ha ottenuto un gradimento unanime per la qualità della grafica, la rapidità e facilità di consultazione, la completezza delle informazioni relative ai singoli spettacoli e ai servizi generali offerti dal Festival.

Un’importante novità 2011 è stata il cambiamento apportato nel servizio di biglietteria elettronica e on line e di prevendita. Ci si è avvalsi infatti di tre gestori diversi: 1) AMIT-Helloticket (biglietteria principale, che ha fornito anche le macchine per il botteghino del teatro), 2) BoxOffice Sicilia, 3) Greenticket.
L’attivazione di tre gestori ha determinato una maggiore disseminazione sul territorio regionale e nazionale dei punti di prevendita, con grande vantaggio e comodità per i fruitori, quale che fosse il loro luogo di residenza.
Inoltre, avendo pubblicato nel proprio sito internet il programma e le immagini del festival, ognuno dei tre gestori si è fatto veicolo d’immagine dell’intero festival, moltiplicandone, di fatto, la promozione pubblicitaria.

BILANCIO CONCLUSIVO E PROSPETTIVE

Come ribadito in più occasioni, il 2011 è stato per il Festival un “anno di raccolta”, dove cioè si sono raccolti i frutti di quanto era stato seminato negli anni precedenti.
Ecco perché le considerazioni conclusive non possono che essere un bilancio relativo a tutto il quinquennio 2007-2011. Provo a fare un inventario di massima.

• Ritrovato e ormai consolidato prestigio del Festival;
• sua rinnovata e riconoscibile “identità”, plasmata da scelte artistiche coerenti, equidistanti, connesse a un progetto, sempre rispettose e compatibili con la specificità e il valore del sito archeologico;
• crescita di consenso presso il pubblico, i giovani, le istituzioni, i media;
• apporto, sempre più rilevante e rilevabile, all’economia del territorio (per quanto non sfugga quanto ancora ci sia da fare in questa direzione);
• relativa “facilità” con cui quest’anno è stato composto il programma artistico, comprensivo di ben quattro grandi Eventi musicali: facilità che è figlia di una ritrovata fiducia di artisti e impresari nei confronti di Segesta e dell’organizzazione con cui sa accogliere e “proteggere” gli spettacoli;
• macchina organizzativa e logistica che ha raggiunto livelli di eccellenza;
• formazione e “maturazione” del pubblico: Tutti gli artisti che si sono esibiti quest’anno a Segesta sono rimasti piacevolmente colpiti dalla compostezza, attenzione e calore del pubblico.

Questi risultati sono certamente motivo d’orgoglio, ma devono essere considerati sprone per il futuro, “solidi muretti d’appoggio” per spiccare salti più alti verso nuovi ulteriori obiettivi, quali:

• consolidamento di un legame più stretto e “organico” del Festival con l’economia del territorio, attraverso la creazione di partnership con le attività produttive e del terzo settore
• anticipazione a inizio d’anno solare, se non all’anno precedente, dei tempi di definizione e pubblicizzazione del programma artistico, nonché di prevendita dei biglietti
• incremento delle attività di fund raising che consentano di poter disporre di un budget maggiore, da impiegare, oltre che alla esclusiva copertura delle spese tecnico-logistico-
organizzative (come avviene finora), anche in quota parte al finanziamento di produzioni teatrali e al potenziamento della comunicazione pubblicitaria
• promozione e sostegno di produzioni teatrali che si realizzano in loco e che troveranno nel Festival vetrina ideale per la loro presentazione al pubblico
• attivazione di specifici progetti culturali a finanziamento europeo.

RINGRAZIAMENTI

Forte della convinzione che il risultato di ogni progetto importante è sempre frutto di una alchimia di intelligenze, energie e azioni collettive che col tempo divengono risorsa e valore condivisi, è fuori di dubbio che il risultato lusinghiero di questi cinque anni e la crescita di una manifestazione così complessa come il Festival di Segesta si devono al concorso di tutti coloro che – chi più, chi meno – vi hanno avuto “parte in commedia”; in primo luogo, a coloro che vi “hanno creduto”.
Ecco perché ringrazio, innanzitutto, il sindaco Nicolò Ferrara e l’assessore Mimmo Scavuzzo per aver creduto nel progetto di rilancio del teatro di Segesta e per la fiducia attribuitami in questi cinque anni, nonché a tutti i componenti della Giunta municipale e ai Consiglieri comunali, i cui rapporti sono stati sempre improntati alla stima e al rispetto reciproco.

Gratitudine che, ovviamente, estendo e manifesto a tutti gli Uffici comunali:
il Segretario generale Enzo Barone, il responsabile dell’Ufficio Turismo Vita Fici, il capo dell’Ufficio tecnico Antonino Sacco e il suo predecessore Stefano Bonaiuto, il responsabile dei Servizi finanziari Piera Di Giacomo e il suo predecessore Giovanni Morsellino, Antonia Calamusa dell’Ufficio contratti, Antonella Agueli degli Affari generali, il comandante dei Vigili Urbani Leonardo Accardo e i suoi collaboratori (tra cui Loredana Giacalone e gli altri), Vita Milana e i collaboratori dell’Ufficio economato, i collaboratori di Vita Fici (Vito Accardo, Tania Lorito, Peppe Vanella, Maria Cannizzaro, Antonina, Sebastiana Placenza e gli altri, molti dei quali hanno dato il loro contributo prezioso – anche in momenti difficili – nei servizi logistici, di botteghino e di accoglienza e informazione al pubblico), i collaboratori del Museo San Francesco, i collaboratori di Enzo Barone (Enzo Bianco e gli altri), dell’Ufficio tecnico (Emilio Papa, Cruciata e gli altri), dell’Ufficio ragioneria (Antonina Bonì, Miciletto e le altre), a Peppe Simone e ai molti altri coi quali non ho avuto occasione di contatti diretti ma che ugualmente hanno dato il loro contributo alla “macchina generale”.

Sento il dovere di ringraziare la Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani, partner fondamentale nella comune azione di valorizzazione del parco archeologico di Segesta: il soprintendente prof. Sebastiano Tusa; il predecessore arch. Giuseppe Gini e il suo collaboratore dr. Riccardo Guazzelli; il direttore del Parco arch. Sergio Aguglia e i suoi collaboratori più stretti; la responsabile archeologa dr.ssa Rossella Giglio; il dr. Ingrassia della sede di Trapani; nonché tutto il personale di custodia del parco di Segesta il cui apporto è stato sempre improntato alla massima disponibilità operativa.

Non sono da dimenticare gli sponsor privati, che hanno permesso le attività di comunicazione del Festival: in primo luogo il main sponsor Banca Don Rizzo e il suo direttore Carmelo Guido; l’intera rete coordinata dallo Studio-b di Giusto Bonanno; ma vorrei ricordare anche Francesco Spadafora (Vini Spadafora, per le edizioni 2007 e 2008), la dr.ssa Tornatore (Banca Nuova, per l’edizione 2008) ed Emilio Bosco (Associazione Mnemos, per l’edizione 2009).

Rivolgo un ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte al “laboratorio Segesta”, contribuendo – con le proprie competenze, creatività, sensibilità – alla creazione di questa intelligenza collettiva, divenuta risorsa importante e autentica, anche a dispetto dei normali incidenti di percorso, del tutto prevedibili in un cammino di lunga dutata:
Pino Adamo e i suoi collaboratori della Polsecurity, il Gruppo della Protezione civile – sez. di Calatafimi Segesta, il Gruppo della Protezione civile – sez. Radioamatori (E.R.A.), Daniela Amadori, Walter Amorelli e Andreina, Valerio Bellone, Giusto Bonanno e tutti i suoi collaboratori, Massimo Briguglia, Veronica Cupane, Lavinia D’Agostino, la famiglia Delia e i figli Samuele e Giordano, Massimo De Luca, Francesco Fiorello e i ragazzi dell’InfoPoint (Roberto Lucido, Jessica e gli altri), Aurelio Gatti e i suoi collaboratori, Maurizio Giambalvo, Francesco Giambrone, Alice Guido, Mirella Lampertico, Angela Mannino, Frine Marchese, Gaetano Martinez e i suoi collaboratori, Calogero Moscato, Marcella Musacchia, Giuseppe Ombra, le Operatrici e gli ospiti del Centro Diurno per Anziani di Calatafimi Segesta, Raimondo Quagliana, Barbara Randazzo, Soraya, Paolo Rigginella, Mario Silvestri, Roberto Spicuzza, Ivan Tagliavia, Sandro Tranchina, Giusi Vivona.

Sono da ricordare, con gratitudine, le tre associazioni che hanno svolto il ruolo delicato di “soggetti attuatori”, in particolare: l’Associazione Teatri Aperti (2007), l’Associazione Jack & Joe Theatre (2009) e l’Associazione Capua Antica Festival (2008, 2010, 2011).

L’ultimo ringraziamento va ai due soggetti che sono da sempre gli elementi fondanti del Teatro, quelli senza i quali il teatro stesso non esisterebbe: il pubblico e gli attori.
Ringrazio il pubblico di Segesta, che ha riconosciuto e premiato negli anni l’impegno di quell’ “intelligenza collettiva” che ha reso possibile le ultime cinque edizioni del Festival.
Ringrazio gli attori – e, in senso lato, tutti gli artisti – che hanno trovato in Segesta una loro casa d’eccellenza, dove esibirsi è ancora un’emozione importante e dove, anche a prescindere dai ricavi economici, il ‘fare teatro’ ha ancora e comunque un senso.

Il direttore artistico
Enrico Stassi